Walter Veltroni presenta "NOI"

di Alessio Palantrani

 

 

 

 

Nel nome della cultura, Veltroni al Premio Di Venanzo

 

L’Associazione Culturale Teramo Nostra e tutta l’Organizzazione del Premio Gianni Di Venanzo sono orgogliosi e onorati di avere avuto come ospite d’onore alla quattordicesima edizione del Premio dedicato ai Direttori della Fotografia Cinematografica un personaggio come Walter Veltroni.

 

L’On. Veltroni è stato a Teramo, ospite del Premio Di Venanzo, per parlare di cinema, di fotografia cinematografica, di cultura e del suo amico, il maestro Gianni Di Venanzo. Veltroni, allora ragazzino, ebbe la fortuna di conoscere il maestro durante un viaggio in Toscana con il padre, sul set di “La ragazza di Bube” di Luigi Comencini. Quest’opera costituisce, tra l’altro, una linea di continuità con il Premio Di Venanzo e l’Associazione Teramo Nostra perché ad esso è legato il ricordo di un momento importante per la vita dell’Associazione. Nel 1996, infatti, in occasione della prima pubblicazione realizzata grazie al contributo del Premio, “Esterno giorno”, al Cinema 4 Fontane di Roma, fu proiettata proprio la versione restaurata de “La ragazza di Bube”.

 

Ad ogni modo, proprio da questo episodio, tratto dal libro “Noi” che è stato presentato a Teramo, è scaturita la possibilità di avere Veltroni. Altro punto di contatto con il Premio “Gianni Di Venanzo” è la firma della prefazione al primo volume del Dizionario Mondiale dei direttori della fotografia, il cui secondo volume è stato presentato in occasione della presentazione alla stampa e al pubblico della XIV edizione del Premio.  

 

In questa sede non è necessario fare un’agiografia o un’esaltazione di Veltroni, ma bisognerà pur riconoscere la sua passione, dedizione e attività in favore della crescita culturale del nostro Paese. Dobbiamo alla sua attività da Sindaco alcune iniziative come la creazione del Festival Internazionale del Cinema di Roma o la costruzione di una struttura per la fruizione della cultura a 360° come l’Auditorium. 

 

Veltroni è un grande appassionato di cinema ed è riuscito senza dubbio ad arricchire questa edizione del Premio Di Venanzo con le sue esperienze, i suoi racconti, le sue idee. Si è potuto, così, elaborare un dibattito fruttuoso e stimolante per accrescere la consapevolezza del mondo del cinema, ma soprattutto quella di aver avuto come concittadino un grandissimo personaggio come Gianni Di Venanzo. Una figura conosciuta e stimata in tutta Italia, famosissimo a Roma e negli ambienti di Cinecittà, e che Teramo, grazie anche al Premio, sta imparando ad apprezzare. Veltroni, in questo senso, ha rappresentato solo una mattonella, di immenso valore, che ha impreziosito la memoria di Gianni Di Venanzo sventolando la bandiera della cultura e del cinema.