PROGETTI COLLATERALI

XVI EDIZIONE

Omaggio al Cinema Sperimentale

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, assolutamente da riproporre, in cui il Premio Gianni Di Venanzo ha omaggiato, in collaborazione con Home Movies, il Cinema privato o di famiglia, quest’anno verranno proposte alcune proiezioni legate al filone del cinema sperimentale. Un modo diverso di fare cinema, utilizzando poche risorse economiche e molte risorse umane e tecnologiche. La creatività dei cineasti, le infinite soluzioni espressive del digitale e le contaminazione tra vari generi e discipline artistiche permettono di ottenere degli audiovisivi assolutamente innovativi, dirompenti e fuori dagli schemi del cinema commerciale. Questo appuntamento vuole essere una finestra internazionale su un microcosmo di vivaci ma troppo spesso invisibili esperienze. Grazie al supporto dei cineasti teramani Fabio Scacchioli e Vincenzo Core, selezionati alla sezione Orizzonti della 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, abbiamo recuperato alcuni video rappresentativi.

VIDEO PROIETTATI:

Miss Candace Hilligoss’ flickering halo (13'57”) di Fabio Scacchioli e Vincenzo Core (Italia)

L'inizio è un altro film, un noir americano dei primi anni '60, sviscerato e sventrato, le cui immagini

torturate e “detournate” si organizzano in strutture precarie, fragili, mutevoli, in intrecci multipli di

trame in collasso costante.

 

The spectres of Veronica (7'24”) di Dalibor Baric (Croazia)

Veronica è ossessionata dai fantasmi del suo futuro. Intrappolata in una ragnatela di immagini ed emozioni, la sua identità si scioglie.

 

Untitled 3 (4'28”) di Sam Spreckley (Scozia)

Un nuovo film basato visivamente su osservazione / registrazione, giocando, dal punto di vista sonoro, con il mondo naturale.

 

Hamadryad (4'59”) di Volkan Ergen (Turchia)

Lei è una djinn (ninfa in arabo) / lei è una driade / lei è un'amadriade
All'interno degli occhi, dove le driadi sono perdute / nei sogni delle farfalle / i nostri figli sono fatti di sola luce

 

Pleq - White Moth In The White Coat (6'14”) di Volkan Ergen (Turchia)

Io sono come in attesa di qualcuno che il sole non ha mai toccato. Anche alla luce mani invisibili che somigliano a rettili. Due specie distinte, due razze diverse. Suono? Silenzio? Morte? Immortalità?

Omaggio al cinema di Franco Maresco

Da sx Piero Chiarini, Sergio Pipitone, Alessio Palantrani
Da sx Piero Chiarini, Sergio Pipitone, Alessio Palantrani

Ideato e promosso da Sergio Pipitone, studente siciliano e rappresentante degli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Teramo, il Premio “Gianni Di Venanzo” ha sposato senza indugi l’organizzazione di un incontro aperto a studenti e cittadini per parlare di un grande artista contemporaneo della cinematografia italiana come Franco Maresco. Divenuto noto in coppia con Daniele Ciprì, i due hanno, dopo una lunga esperienza, seguito strade diverse. In questo appuntamento, alla presenza dello stesso Maresco - che riceverà una targa in onore alla sua carriera - con l’approfondimento e la collaborazione della Facoltà di Scienze della Comunicazione, si cercherà di descrivere e far capire l’idea di cinema che ha ispirato la carriera di Maresco, dagli inizi fino ad oggi, passando per uno dei suoi capolavori come Totò che visse due volte.

XV EDIZIONE

Omaggio al Cinema Privato

COLLABORAZIONE CON HOME MOVIES IN OCCASIONE DELLA “GIORNATA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI FAMIGLIA – HOME MOVIE DAY 2010”

Da sx Piero Chiarini, Alessio Palantrani, Fabio Scacchioli (videomaker), Vincenzo Core (compositore), Sandro Melarangelo
Da sx Piero Chiarini, Alessio Palantrani, Fabio Scacchioli (videomaker), Vincenzo Core (compositore), Sandro Melarangelo

Il cinema di famiglia o cinema privato intende individuare quell’insieme di materiali audiovisivi del passato e del presente che nascono al di fuori della “macchina cinema”, ovvero delle strutture di produzione industriale del linguaggio audiovisivo sia cinematografico che televisivo. Nella memoria collettiva sono ben noti i formati 8mm e Super 8, utilizzati dai cineamatori per immortalare rituali di famiglia, viaggi o aspetti vari della società. Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia (http://www.homemovies.it), unica realtà italiana dedicata alla salvaguardia e alla valorizzazione del cinema amatoriale, è un archivio di immagini in movimento fruibili da ricercatori, autori di documentari, appassionati e cultori della memoria. Le attività principali dell'Archivio sono concentrate nella raccolta dei film con relativa inventariazione e catalogazione; intervento di restauro attraverso la digitalizzazione; conservazione in un archivio climatizzato e fruizione. Numerosi cineasti hanno utilizzato e utilizzano i film di famiglia amatoriali, non solo per mostrare aspetti sociali di una particolare epoca o momento storico, ma anche per riflettere sul tema del recupero della memoria e sull'identità individuale e collettiva.

VIDEO PROIETTATI:

Da una terra di cenere e nebbia di Fabio Scacchioli

A partire da 50 bobine di pellicola super8 e 8mm raccolte a L’Aquila e dintorni successivamente al terremoto del 6 Aprile 2009, molte delle quali recuperate grazie al coraggio e all’aiuto dei loro proprietari, si è cercato di descrivere il disastro causato dal terremoto per arrivare ad una riflessione generale sulla memoria e le sue stratificazioni.

 

Come un canto – Appunti e immagini di un regista dimenticato a cura di Claudio Giapponesi, Mirko Grasso, Paolo Simoni.

Ricostruzione del rapporto tra Antonio Marchi e il cinema attraverso il montaggio dei suoi filmati amatoriali (16mm, 1940-1945), provenienti dall’Archivio nazionale del film di famiglia Home Movies. Antonio Marchi era un cineasta e teorico del cinema negli anni del neorealismo, quasi sconosciuto al pubblico, ma molto apprezzato da personalità quali Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Giorgio Bassani.

 

Sguardi attraverso la Cortina di ferro di Anja Medved

Il 21 dicembre 2007 la Slovenia entra nell’area del trattato di Schengen. Quel giorno una postazione degli ex ufficiali doganali viene trasformata in “ video confessionale” dove gli abitanti di Gorizia e Nova Gorica sono invitati a raccontare tutto ciò che per anni hanno nascosto ai doganieri. Anja Medved mescola a reperti filmici d’epoca tratti da archivi privati un girato diretto dentro il confessionale. Immagini da una vita di confine, un album di memorie di questa doppia città conservati per le generazioni future.

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

Cinema Primo Amore - Storia del regista Antonio Marchi di Mirko Grasso, Kurumuny Edizioni

Omaggio ai Videoclips Musicali

Da sx Piero Chiarini, ARch. Imeria Centinaro, Dj Pirupa, Dj Leon
Da sx Piero Chiarini, ARch. Imeria Centinaro, Dj Pirupa, Dj Leon

Architettura Love Color Music – Education color 2010

La musica è architettura svolta, mentre l’architettura è musica pietrificata” – GOETHE

 

Il progetto Architettura Love Color Music è una composizione video – musica – colore, basata su immagini cromatiche legate a concetti di scelte architettoniche. Il progetto, ideato dall’Architetto Imeria Centinaro, vuol essere un’educazione al colore ed ha lo scopo di trasmettere maggiore sensibilità ed ottenere una cultura del colore. Il progetto architettonico ha scelto la musica quale veicolo di comunicazione perché il ritmo, la proporzione, l’armonia, la struttura sono concetti che possono essere indistintamente usati sia in una composizione musicale che in una composizione architettonica.

 

E come se ad un musicista fosse possibile progettare il tempo e ad un architetto suonare lo spazio.

 

Il progetto prevede un tour internazionale che partirà proprio da Teramo e dal Premio “Gianni Di Venanzo”, per poi proseguire nelle città di Amsterdam, Miami, Barcellona, Berlino per poi chiudersi in Italia a Milano e Roma nell’estate 2011. Il progetto è patrocinato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Teramo.

 

A CURA DI:

Arch. Imeria Centinaro: libero professionista, esperta del colore e cromoterapia in architettura. Ideatrice del progetto, ha lavorato a Firenze, Milano, Pistoia ed ha partecipato a concorsi nazionali del colore in architettura. Ama dipingere.

DJ Pirupa: talentuoso dj produttore italiano, si è recentemente distinto tra gli altri produttori di successo toccando la vetta delle classifiche di beatport con i suoi ultimi dischi.

DJ Leon:  talentuoso dj teramano, si è esibito nei più prestigiosi club del mondo: New York, Singapore, Londra e Mosca. 

 

XIV EDIZIONE

Omaggio a Sandro Pertini

Sandro Pertini
Sandro Pertini

 

La proiezione del documentario Mi Mancherai. Ricordo di Sandro Pertini, di Vittorio Giacci, arricchisce e dà lustro alla XIV edizione del Premio “Di Venanzo”.

Sandro Pertini, il Presidente di tutti gli Italiani, è stato un esempio di onestà, coerenza e trasparenza. Nel trentennale della sua elezione il documentario di Vittorio Giacci intende analizzare in forma di ricordo personale il percorso che lo ha portato a diventare un uomo di Stato vicino ai cittadini ed alle loro necessità. Fin dai suoi primi anni di vita nell’Italia monarchica e attraversando due guerre mondiali, poi durante il Fascismo, soffrendo l’esilio politico, il carcere e partecipando attivamente alla lotta partigiana, alla Liberazione, dall’inizio dell’era repubblicana, fino agli anni della presidenza della Repubblica, con uno sguardo rivolto anche agli “anni difficili” del suo mandato (il sequestro Moro, il terrorismo, le calamità naturali), Pertini ha sempre dimostrato con grande naturalezza quegli aspetti umani e caratteriali che lo hanno reso così unico nell’immagine e nel ricordo non solo in Italia ma nel mondo intero.

Vittorio Giacci

Vittorio Giacci
Vittorio Giacci

 

Vittorio Giacci, critico cinematografico e studioso di comunicazione e mass-media,  dirige la ACT, Accademia del Cinema e della Televisione, dove insegna “Storia e critica del cinema”.

E’ redattore della rivista “Filmcritica”, delegato generale del MCM (Mediterranean Cinematic Manifestations) e membro del Comitato Esecutivo del Consiglio Generale CICT-UNESCO.

E’ stato Direttore Generale dell’Ente Gestione Cinema e poi di Cinecittà International e Sub-Commissario al Centro Sperimentale di Cinematografia, direttore della Istituzione “Roberto Rossellini”, collaboratore della rivista “Cineforum”, di RaiSat Cinema e della Nuova Enciclopedia del Cinema “Treccani”, collaboratore della Biennale Cinema di Venezia e del Piccolo Teatro di Milano e Presidente dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila.

Ha diretto il Festival di Rimini, è responsabile della sezione “memoria e restauro” del Roma Film Festival e direttore artistico del B.A. Film Festival. Esperto di mass media, nuove tecnologie audiovisive e restauro.

Come sceneggiatore ha collaborato con Alberto Lattuada e Carlo Lizzani. Ha scritto diversi volumi su François Truffaut, Federico Fellini, Francesco Rosi, Michelangelo Antonioni, Alfred Hitchcock, oltre a numerosi saggi su numerosi cineasti fra cui Roberto Rossellini, Billy Wilder, Luis Bunuel, Blake Edwards, Vittorio De Sica, Stanley Donen, Steven Spielberg, René Clair, Martin Scorsese, Vincente Minnelli, Clint Eastwood, Jean-Luc Godard.

Fra i suoi ultimi libri:  Ciné. Cento anni di collaborazione cinematografica italo-francese, realizzato da Cinecittà Holding e Gallucci Editore con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Carlo Lizzani (Castoro Cinema).

Ha realizzato anche programmi televisivi e documentari, fra i quali: alle prese con: cinema e tv (1979); Il pianeta Totò (1982); Venezia: una mostra per il cinema (1982); Il cinema dei  mille giorni (1984);  Il poliedro di Leonardo (1989); François Truffaut, lo spettacolo interiore (1994); Caro Maestro: Federico Fellini (1994); Alberto Lattuada: i corpi e gli inganni (1998); La luce al lavoro: Pasqualino De Santis (1999); Cinecittà: via Tuscolana 1055 (2003); Michelangelo Antonioni: lo sguardo alto (2008).

Del 2008 è anche Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini, un documentario realizzato in collaborazione con  l’Associazione “Sandro Pertini” sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e diffuso nelle scuole  per far conoscere ai giovani la vita e le opere del Presidente della Repubblica più amato dagli italiani