COMUNICHIAMO AI GENTILI UTENTI CHE IL SITO E' IN CONTINUO AGGIORNAMENTO ED ALLESTIMENTO. GRAZIE. 

PROGRAMMA DEL XVII PREMIO GIANNI DI VENANZO

 

 

Sala “Gianni Di Venanzo”, sede di Teramo Nostra - Teramo

DOMENICA 7 OTTOBRE – h. 17.30

Inaugurazione Mostra Fotografica “VIALE CRUCIOLI SI ESPONE” a cura del fotografo teramano FRANCESCO ORONZII. La Mostra sarà in esposizione per tutta la durata del Premio “Gianni Di Venanzo”.

 

LUCE DEL CINEMA SULLA COMMEDIA (Omaggio ad Antonio Margheriti e Franco Nero)

Casa di Riposo “De Benedictis” – h. 15.30

LUNEDI’ 8 OTTOBRE: I diafanoidi vengono da Marte di Antonio Margheriti con Franco Nero

MARTEDI’ 9 OTTOBRE: I criminali della galassia di Antonio Margheriti con Franco Nero

MERCOLEDI’ 10 OTTOBRE: I soliti ignoti di Mario Monicelli con la fotografia di Gianni Di Venanzo

GIOVEDI’ 11 OTTOBRE: Totò, Peppino e la malafemmina di Camillo Mastrocinque

VENERDI’ 12 OTTOBRE: La banda degli onesti di Camillo Mastrocinque

SABATO 13 OTTOBRE: I due colonnelli di Steno

 

Sala “Gianni Di Venanzo”, sede di Teramo Nostra – Teramo

SABATO 13 OTTOBRE – h. 17.30

Presentazione del libro “IL VASO DI PANDORA” di Marco Esposito, Artemia Edizioni. Letture a cura di MARIO DE BONIS; Presentazione a cura di ELSO SIMONE SERPENTINI.

 

Omaggio alla Poesia di TONINO GUERRA. Serata di poesie in omaggio all’indimenticato sceneggiatore e poeta Tonino Guerra a cura dell’associazione culturale GLI SBANDATI.

 

LUCE DEL CINEMA SULL’ABRUZZO

Sala “Gianni Di Venanzo”, sede di Teramo Nostra – Teramo

DOMENICA 14 OTTOBRE – h. 11.00

Gli Autori della fotografia cinematografica illuminano i centri storici della provincia di Teramo. Proiezione documentario su Civitella del Tronto.

 

PROIEZIONE FILM PREMIATI

Sala “Gianni Di Venanzo”, sede di Teramo Nostra – Teramo

A partire dalle h. 18.00

LUNEDI’ 15 OTTOBRE

GUILLAUME SCHIFFMAN – Premio Autore della Fotografia Straniera

The Artist di Michel Hazanavicius (FRA 2011)

ENRICO LUCIDI – Premio Autore della Fotografia Italiana

Baaria di Giuseppe Tornatore (ITA/FRA 2009)

raoul coutard – Premio alla Carriera

Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard (FRA 1960)

 

MARTEDI’ 16 OTTOBRE

ENRICO LUCIDI – Premio Autore della Fotografia Italiana

Baaria di Giuseppe Tornatore (ITA/FRA 2009)

GUILLAUME SCHIFFMAN – Premio Autore della Fotografia Straniera

The Artist di Michel Hazanavicius (FRA 2011)

marco onorato – Premio alla Memoria

Gomorra di Matteo Garrone (ITA 2008)

 

MERCOLEDI’ 17 OTTOBRE

ENRICO LUCIDI – Premio Autore della Fotografia Italiana

Troppo Amore di Liliana Cavani (ITA 2011)

marco onorato – Premio alla Memoria

L’imbalsamatore di Matteo Garrone (ITA 2002)

raoul coutard – Premio alla Carriera

Jules e Jim di Francoise Truffaut (FRA 1962)

 

Sala “Gianni Di Venanzo”, sede di Teramo Nostra – Teramo

GIOVEDI 18 OTTOBRE – h. 18.00

Presentazione del libro “IL QUADRO SEGRETO DI CARAVAGGIO” di FRANCESCO FIORETTI, NEWTON COMPTON EDITORI, alla presenza dell’autore.

 

SCAMBIALIBRO a cura dell’associazione culturale DETTO TRA NOI. Appuntamento dedicato alla letteratura con la presentazione di un volume e l’appuntamento mensile dell’associazione teramana Detto Tra Noi, in cui ognuno può presentare, condividere e scambiare con un amico uno o più libri della propria biblioteca personale.

 

Aula Conferenza Facoltà di Scienze della Comunicazione – Campus Università degli Studi di Teramo

VENERDI’ 19 OTTOBRE – h. 11.00

ALLA SCOPERTA DI CARAVAGGIO”. Incontro/seminario su Caravaggio: L’uso della camera oscura è la messa in pratica delle più avanzate conoscenze scientifiche dell’epoca. Intento del film è quello di superare l’immagine idealistica del Merisi artista solitario e “maledetto” e di collocare il suo talento nella quotidiana materialità del lavoro pittorico. Appuntamento a cura del regista PAOLO BENVENUTI e dell’Autore della fotografia Cinematografica GIANNI MARRAS.

Contributo video dedicato al vino e al Bacco di IMERIA CENTINARO.

 

IL CINEMA SUL MONDO DEGLI ANIMALI

Sede di Teramo Nostra - Via Fedele Romani, 1 – Teramo

VENERDI’ 19 OTTOBRE – h. 17.00

Convegno Il rapporto uomo – animale nell’ambito del III Premio Speciale “Istituto G. Caporale”.

A cura di: Vincenzo Caporale, Nicola Ferri- Istituto G. Caporale, Piero Chiarini - Teramo Nostra.

Conduce Marko Ferrari.

Proiezioni dei video partecipanti al Premio Speciale.

 

CINEMA E MUSICA

Cineteatro Comunale - Teramo

VENERDI’ 19 OTTOBRE – h. 20.30

 

Rassegna Corti

1° classificato Premio “G. Caporale”

2° classificato Premio “G. Caporale”

3°classificato Premio “G. Caporale”

Project Wine Color di Imeria Centinaro

Arthur di Daniele Cavone Felicioni. Tratto da Confusioni di Alan Ayckbourn

Senza di Paolo Sorgi

Salmo di Paolo Di Giosia e Vito Bianchini.

Slot machine di Franco Di Domenico. Interpreti: Luigi Marietti, Carlotta Fiora', Gabriele Mazzarulli,
Giorgia Di Saverio; direttore della fotografia: Claudio Di Giuliantonio; montaggio: Prodeo.

 

 

Musica da film – Omaggio a Stelvio Cipriani

Concerto della Banda di Montorio al Vomano diretta dal M° GIANFRANCO DI DONATANTONIO

Concerto del M° FRANCO DI DONATANTONIO

 

GRAN CERIMONIA DI PREMIAZIONE PER LA CONSEGNA DEGLI ESPOSIMETRI D’ORO

Cineteatro Comunale - Teramo

SABATO 20 OTTOBRE – h. 17.00

 

Premio Autore della Fotografia Italiana:

Enrico Lucidi per Troppo Amore di Liliana Cavani

Premio Autore della Fotografia Straniera:

Guillaume Schiffman per The Artist di Michel Hazanavicius

Premio alla Memoria:

Marco Onorato

Premio alla Carriera:

Raoul Coutard

 

 

Premio Speciale Autore della Fotografia Fiction TV “Peppe Berardini”:

Luigi Cecchini per La Ragazza americana di Vittorio Sindoni

 

Conduzione:

Antonella Salvucci

Stefano Masi - Presidente della Giuria

Madrina del Premio:

 

Laura Efrikian

Partecipazione speciale:

Ospiti d’onore:

 

Franco Nero

Gian Marco Tognazzi, Massimo Bonetti, Cristina Moglia, Giulia Greco,

Marco Guadagno,Vittorio Sindoni, Daniele Ciprì, Matteo Garrone,

Paolo Benvenuti, Rossella Izzo, Manuela Morabito, Tonino Valeri, Giorgio Capitani

Regia:

Gian Franco Manetta

Scenografia:

Alunni del Liceo Artistico “G. Montauti” di Teramo coordinati dai Prpf. Marco Pace e Fabrizio Di Diodato

Accompagnamento musicale:

 

M° Franco Di Donatantonio

Accoglienza ospiti:

Ricevimento ospiti:

Banda di Montorio al Vomano diretta dal M° Gianfranco Di Donatantonio

Lia Admiral, Gianfranco Guppi, Giovanni Mincioni, Raimondo Paganico e gli studenti dell’ I.T.C. “L. Di Poppa” e del Liceo Artistico “G. Montauti” di Teramo

Performance di danza:

Manolo Perazzi

 

Presidente del Premio:

Organizzazione generale:

Vincenzo Caporale

Piero Chiarini

Direttore Artistico:

Sandro Melarangelo

Segreteria:

Walter D’Ignazio

Ufficio Stampa:

Rino Orsatti, Alessio Palantrani, Cosima Pagano

 

LUCE DEL CINEMA SULL’ABRUZZO

Civitella del Tronto

DOMENICA 21 OTTOBRE – h. 11.00

Gli Autori della fotografia cinematografica illuminano i centri storici della provincia di Teramo – Crognaleto

Visita dei cineasti al centro storico di Crognaleto, programmazione e inizio riprese del documentario.

 

CINEMA E MUSICA

Casa di Riposo “De Benedictis”

DOMENICA 25 NOVEMBRE – h. 15.00

Musica da film. Concerto conclusivo del XVII Premio “Gianni Di Venanzo” ad opera della Banda di Montorio al Vomano diretta dal M° Gianfranco Di Donatantonio.

 

Scuola Elementare “Noè Lucidi”

DATA DA DESTINARSI – h. 11.00

Nell’ambito del Premio Speciale “Istituto G. Caporale”, esposizione di POESIE e RACCONTI elaborati dai bambini sul tema “Il rapporto uomo – animale”.

 

 

L’INGRESSO ALLE INIZIATIVE E’ GRATUITO

 

 

 

XVI PREMIO "GIANNI DI VENANZO"

Successo e presenze record per il XVI Premio "Gianni Di Venanzo"

di Alessio Palantrani

 

Cala il sipario sulla sedicesima edizione del XVI Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica “Gianni Di Venanzo”. Un bilancio positivo, tante presenze di pubblico, un programma di livello con ospiti ed iniziative culturali di grande interesse e con personalità importanti del mondo dello spettacolo e della cultura locale, nazionale ed internazionale.

La rassegna di commedie dal 16 al 22 ottobre apre la manifestazione, rinnovando una particolare sensibilità verso gli anziani della Casa di Riposo “G. De Benedictis” di Teramo. Quest’anno un omaggio al Premio alla Carriera Luciano Tovoli con tre commedie che sanciscono la vena malinconica di Massimo Troisi, Splendor, Che ora è, Il Viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola e quattro cult in memoria di Mario Monicelli, I soliti Ignoti (con la fotografia di Gianni Di Venanzo), Il Marchese del Grillo, Brancaleone alle Crociate, Guardie e ladri.

La mattina di venerdì 21 al Liceo Classico “M. Delfico” di Teramo, invece, va in scena una commedia teatrale musicale scritta ed interpretata dall’attore Giorgio Biavati. Vivere Pascoli: all’osteria dell’anima è il titolo che intende celebrare il centenario dalla scomparsa del grande poeta ed intellettuale Giovanni Pascoli. Canti e musiche sono state eseguite e ideate nientemeno che dalla pronipote dello stesso poeta, Gloria Fuzzi Pascoli. È stato anche interessante il dibattito e il confronto seguente intercorso fra alunni e docenti e gli attori, sicuramente un’occasione di crescita ed approfondimento didattico per i nostri ragazzi. Il pomeriggio dello stesso giorno, all’Hotel Abruzzi di Teramo si è svolta una rassegna dedicata al Cinema Sperimentale: un modo diverso di fare cinema, utilizzando poche risorse economiche e molte risorse umane e tecnologiche. La creatività dei cineasti, le infinite soluzioni espressive del digitale e le contaminazione tra vari generi e discipline artistiche permettono di ottenere degli audiovisivi assolutamente innovativi, dirompenti e fuori dagli schemi del cinema commerciale. Grazie al supporto dei cineasti teramani Fabio Scacchioli e Vincenzo Core, selezionati alla sezione Orizzonti della 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, abbiamo recuperato e proiettato i seguenti video: Miss Candace Hilligoss’ flickering halo di Fabio Scacchioli e Vincenzo Core (Italia); The spectres of Veronica di Dalibor Baric (Croazia); Untitled 3 di Sam Spreckley (Scozia) ; Hamadryad e Pleq - White Moth In The White Coat di Volkan Ergen (Turchia).

Sabato 22 il Premio si è spostato nella vicina Castelnuovo Vomano per la proiezione del Documentario su Castellalto, realizzato all’interno della sezione Gli autori della fotografia cinematografica illuminano i centri storici della provincia di Teramo per la regia di Gian Franco Manetta e la fotografia di Giuseppe Venditti. Il video è stato proiettato alla Sala Polifunzionale alla presenza delle autorità amministrative, dei cittadini e degli alunni delle scuole. Nel pomeriggio, invece, tornando a Teramo ed iniziando ad entrare nel cuore del premio, ovvero all’interno del Cine – Teatro Comunale è stata inaugurata la Mostra fotografica IL FILM PUCCINI E LA FANCIULLA nelle fotografie di Enzo Cei. L’allestimento, curato dal fotografo teramano Armando D’Antonio, ha valorizzato al massimo gli stupendi scatti di Enzo Cei, il quale è stato per due anni al fianco del regista Paolo Benvenuti, Dalla ricerca delle location ai casting, dalle foto di scena a quelle di set il fotografo lucchese è riuscito a raggiungere il suo scopo: mostrare l’innumerevole importanza delle varie maestranze, mestieri e professionalità che si celano dietro la realizzazione di un lungometraggio. La mostra, acquistata dal premio Gianni Di Venanzo, verrà sicuramente riproposta e, a breve, sfocerà in un catalogo fotografico.

La seconda settimana si apre, come sempre, con le proiezione gratuite al Cinema Smeraldo che collabora con grande entusiasmo a questa sezione del Premio. Ben due film di Aki Kaurismaki con la fotografia del vincitore dell’Esposimetro d’Oro alla Fotografia straniera Timo Salminen Nuvole in viaggio e L’uomo senza passato; Il mercante di stoffe con la fotografia vincente di Adolfo Bartoli e Maurizio Calvesi; Luciano Serra Pilota per omaggiare la memoria di Renato Del Frate e Professione: reporter per la carriera del maestro Luciano Tovoli; Noi Credevamo di Mario Martone scelto per rendere omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

Mercoledì 26 ottobre è stato il turno della presentazione del libro Sulle orme del Gigante di Luciano Ricci. L’affollato Hotel Abruzzi ha potuto ascoltare, dopo i saluti del Presidente Piero Chiarini, l’intervento dell’autore, quello del critico letterario Massimo Panio. Poi si sono alternate le letture partecipate e professionali di Fiammetta Ricci e la proiezione delle foto di Piero Angelini.

Venerdì 28, sempre all’Hotel Abruzzi, è stato il giorno del Rapporto Uomo – Animale. Un convegno con proiezioni per sancire una efficace ed efficiente collaborazione tra il Premio “Gianni Di Venanzo”, l’Istituto “G. Caporale” e l’associazione austriaca Vier Pfoten International. I tre soggetti hanno dato vita ad un concorso per la selezione di cortometraggi che sviluppassero questa tematica, approfondita nel corso del convegno dal Dott. Paolo della Villa dell’Istituto. Con la conduzione del comico Marco Ferrari che ha allietato la serata, sono stati poi proiettati i primi tre classificati tra i corti: Medgidia-Cani di Simone Di Palma (3°), Cani di Marco Possenti (2°) e O’ Ciucciariell di Cristiano Di Domenicantonio, interpretato e ideato da Aniello Senatore (1°).

Alle 20.30, spostandoci di pochi passi al Teatro Comunale si è svolta, invece, la serata dedicata alla Musica da Film e alla proiezione di cortometraggi. In questo appuntamento è stato possibile ascoltare l’esibizione della Banda di Montorio al Vomano diretta dal M° Gianfranco Di Donatantonio che ha eseguito tra gli altri il Nabucco di Giuseppe Verdi, brani in omaggio a Giacomo Puccini e John Barry, concludendo con l’applauditissimo Inno di Mameli. A seguire i corti: Architettura Amaitalia di Imeria Centinaro, un omaggio ai 150 dell’Unità d’Italia attraverso l’architettura; Quando uscirò ti porterò io al mare di Gabriele Campanella sulla triste condizione dei carcerati; La gente del mio paese di Giustino Di Gregorio, uno spaccato della gente di paese con pellicole in 8mm e super8; Miss Candace Hilligoss’s flickering halo di Fabio Scacchioli e Vincenzo Core; i tre corti del Premio Speciale “Istituto G. Caporale – Vier Pforten International”; La lettera di Franco Di Domenico sulla drammatica condizione dei familiari dei militari impegnati in Afghanistan.  

La mattina di sabato 29 ottobre si è svolto un incontro curato dallo neo dottore in Scienze della Comunicazione Sergio Pipitone, siciliano di Marsala, che ha esposto il suo lavoro di tesi sul suo illustre e discusso conterraneo, il geniale e dissacrante Franco Maresco con video correlati come spezzoni di Cinico TV. La rinuncia a venire a Teramo da parte del cineasta palermitano all’ultimo momento ha permesso comunque a Pipitone di approfondire i temi legati alla censura che colpì Totò che visse due volte ed esprimere il punto di vista dirompente di Maresco, affermatosi in coppia con Ciprì. L’incontro si è concluso con la proiezione integrale de Il ritorno di Cagliostro che mette a nudo le difficoltà dei cineasti liberi e ricercatori di un realismo critico ad emergere, soffocati dalla censura e dai poteri criminali.

Dalle 17 in poi è stata la volta della Gran Cerimonia di Consegna degli Esposimetri d’Oro. In un Cine – Teatro Comunale molto affollato, gli ospiti intervenuti, accolti dalla festante Banda di Montorio al Vomano e da due ali di folla di cittadini curiosi, si sono accomodati in sala e, con i ritmi saggiamente e delicatamente scanditi dalla bravissima conduttrice Antonella Salvucci, hanno di volta in volta ritirato i prorpi riconoscimenti. Con il valido aiuto dei soci di Teramo Nostra, gli alunni del Liceo Artistico e dell’Istituto alberghiero di Teramo, la serata è scorsa piacevolmente con le autorità e i partner commerciali a consegnare targhe e premi ai vari ospiti. Sulle note del M° Franco Di Donatantonio, sono saliti sul palco esponenti della cultura e del cinema teramani come Cristiano Di Domenicantonio e Aniello Senatore (protagonisti del corto vincitore del Premio Speciale “istituto G. Caporale – Vier Pfoten International”); Simone Gambacorta (autore di un saggio su Ennio Flaiano); Scacchioli e Core per la loro esperienza alla sezione Orizzonti della 68° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il comico Marco Ferrari, che ha intrattenuto il pubblico con il suo repertorio di battute. A seguire, secondo la scaletta del regista Gian Franco Manetta, hanno ritirato il loro premio gli attori Pamela Saino, Emanuele Ajello, i registi Paolo Benvenuti, Antonio Baiocco, Claudio Fragasso con la moglie sceneggiatrice Rossella Drudi e la madrina del premio, Debora Caprioglio, davvero felice di essere intervenuta ad una “manifestazione che premia le tante espressioni che si nascondono dietro ad un film e al mondo dello spettacolo in generale”. Dopo la perfomance di danza di Electa di Eleonora Coccagna, si sono alternati i vincitori della XVI edizione del Premio. Iniziando con Franco Lecca che firma la fotografia de Il Commissario Montalbano, vincitore del premio alla fiction tv intitolata all’indimenticato Peppe Berardini (salutato dalla commossa figlia), è stato poi il turno della famiglia Del Frate. Elisabetta, figlia di Renato, nonché moglie dello sceneggiatore di Sergio Leone Carlo Simi, e Cristina Moglia, attrice e nipote di Renato, hanno ritirato l’Esposimetro d’oro alla Memoria, in un commovente quadretto di famiglia. La figlia di Luciano Tovoli, incaricata dal padre impegnato alla lavorazione di un film, ha ritirato l’Esposimetro d’Oro alla Carriera, raccogliendo l’eredità del Maestro Vittorio Storaro, premiato lo scorso anno e divenuto Presidente Onorario del Premio. Una coppia di autori della fotografia cinematografica si è aggiudicato il Premio alla fotografia italiana: Adolfo Bartoli e Maurizio Calvesi hanno lavorato a quattro mani sulla luce e le immagini de Il mercante di stoffe. Infine è stato il momento dell’artista internazionale, il finlandese giunto da Lisbona, Timo Salminen che ha espresso la sua gratitudine per il riconoscimento (apprezzato anche in patria dal governo Finlandese che ha pubblicato sul sito web ufficiale la notizia del prestigioso premio ricevuto dal connazionale) e per la stagione del neorealismo italiano, sua fonte d’ispirazione.

Dopo la cena conviviale, la mattina seguente cineasti, attori e organizzatori hanno fatto visita allo storico borgo di Civitella del Tronto dove, accolti dalle autorità locali, si sono avviate le riprese per la produzione del prossimo documentario. I saluti del Sindaco Gaetano Luca Ronchi, gli interventi del Presidente Piero Chiarini e del Direttore Artistico Sandro Melarangelo hanno sottolineato l’interesse del Premio verso le tematiche risorgimentali che a Civitella ebbero forti momenti di contrasto e si sono ricostruiti momenti non conosciuti della storia che hanno portato alla tanto auspicata e travagliata Unità d’Italia. Dopo aver passeggiato tra i vicoli del borgo, all’interno della Fortezza e nel Museo risorgimentale e aver ascoltato le sapienti notizie della guida, è stata anche visitata la mostra di pittura sul Tricolore dell’artista abruzzese Silvano Cristofaro, donata al comune di Civitella del Tronto.

XV PREMIO "GIANNI DI VENANZO"

Giù il sipario sulla XV edizione del Premio "Gianni Di Venanzo"

di  Alessio Palantrani

 

Come al solito è costato tanta fatica, attenzione e dedizione, ma altrettanta gioia e soddisfazione ha saputo regalare. Il Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica “Gianni Di Venanzo” ha festeggiato il suo quindicesimo compleanno, un traguardo longevo per una manifestazione di questo tipo che solo la tenacia, la passione e la competenza dell’associazione Teramo Nostra hanno permesso di raggiungere.

 

Il lavoro che questo premio richiede è lungo quasi un anno, dai primi incontri con la giuria, alle chiamate dei vari ospiti e premiati, alla ricerca dei fondi necessari per regalare alla città un evento che porta a Teramo i migliori rappresentanti della cinematografia internazionale e del cinema in generale. Nel 2010, inoltre, si è concretizzata un’esperienza unica nel suo genere che ha aperto un nuovo filone di documentari storici legati alla nostra città. Il docu-film I Gigli del ’44, prodotto da Teramo Nostra e realizzato da PacotVideo con la supervisione dell’autore della fotografia Pino Venditti, in cui si narrano le drammatiche vicende dell’ultimo giorno di guerra a Teramo quando furono trucidati 8 teramani dalle truppe nazifasciste in ritirata, è il primo lavoro di un trittico che condurrà alla realizzazione di un corto su Mario Capuani ed uno su Ercole Vincenzo Orsini, due grandi esponenti della resistenza italiana e teramana.

 

Il Premio “Gianni Di Venanzo”, presentato in conferenza stampa il 6 ottobre, ha aperto come al suo solito i battenti con un occhio alla solidarietà, proiettando delle commedie alla Casa di riposo “De Benedictis”, ed un’appendice storica con le proiezioni di Bronte di Florestano Vancini e Viva l’Italia di Roberto Rossellini, propedeutiche ad un convegno organizzato nei giorni successivi sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Estremamente interessanti si sono rivelate due iniziative collaterali, sia dal punto di vista strettamente culturale, sia per aver saputo coinvolgere alcuni giovani artisti locali. Architettura Love Color Music è un progetto, ideato dall’architetto Imeria Centinaro con i DJ Pirupa e Leon, attraverso cui si è voluto comunicare l’importanza del colore nell’architettura attraverso la musica take-house. Ritmo, proporzione, armonia, struttura sono caratteristiche comune sia ad una composizione musicale che architettonica. L’incontro sul cinema privato, invece, ha permesso di far conoscere alla città un settore del cinema in espansione con brillanti cineasti locali impegnati in questa direzione e di stringere collaborazione con Home Movies, associazione bolognese, unica realtà italiana impegnata nella raccolta, digitalizzazione e catalogazione del cinema di famiglia. Questo archivio mette a disposizione di cineasti, appassionati della memoria o documentaristi tale materiale in grado di poter generare un video artistico, creativo e di denuncia come Da una terra di cenere e nebbia del teramano Fabio Scacchioli (con le musiche originali del giuliese Vincenzo Core) o un documentario come Come un canto – Appunti e immagini di un regista dimenticato sulla vita del regista Antonio Marchi o ancora come un video-testimonianza come Sguardi attraverso la cortina di ferro della slovena Anja Medved.

 

Dopo le proiezioni al Cinema Smeraldo, seguite sempre con buona affluenza, altri due eventi culturalmente di spessore. La presentazione del libro di Marcello Martelli A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare (Totò)? Un libro che vanta la prefazione della figlia del grande Principe della risata, Liliana De’ Curtis, attraverso il quale l’autore ha messo alla berlina la politica italiana che non è molto diversa da quella “mangereccia” raffigurata comicamente nei film di Totò. L’inaugurazione della mostra di pittura Papi Quadri dello storico operatore alla macchina, ma anche artista naive, Claudio Marabito. Numerose opere in cui si denota anche nell’arte pittorica l’impostazione scenica e teatrale dell’autore, con interessanti scene di massa saggiamente colorate e curate nei suoi singoli elementi. Altro appuntamento importante è stato quello con le poesie dialettali di Modesto Della Porta, interpretate da Tommaso Santoro con l’accompagnamento musicale di Edoardo Morricone.

 

L’aspetto storico quest’anno è stato molto considerato dall’organizzazione ed il Premio ha voluto inserirsi nella discussione sul 150° dell’Unità d’Italia, attraverso le due proiezioni precedentemente citate di Bronte e Viva l’Italia, che mettono in luce aspetti diversi del Risorgimento, ed il convegno dal titolo Il Risorgimento nella fotografia cinematografica in cui Vittorio Giacci (critico cinematografico), Valerio Marino (regista e storico del cinema), Adelmo Marino Pace (storico) e Giovanni Di Giannatale (preside Istituto Magistrale  “G. Milli” che ha ospitato l’evento) hanno analizzato questa fase storica del nostro paese, sia dal punto di vista storico che da quello della storia del cinema.

 

Ci si avvicina, così, a grandi passi verso la due giorni al Cine-Teatro Comunale. Venerdì 22 ottobre è stata la volta del concerto della Banda di Montorio al Vomano, diretta dal M° Gianfranco Di Donatantonio, sulle musiche da film con uno straordinario tributo ad Ennio Morricone; al concerto è susseguita la rassegna di corti, presentati da Sara Moschioni tra i quali si sono distinti il documentario su Pietracamela del regista Manetta, il particolare e delirante The great dictators di Maria Crispal, un tributo di Luciano Dolcini, grande amico del Premio, a Federico Fellini dal titolo Poi Qualcuno, il documentario La biodiversità del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga di Fernando Di Federico con le riprese di Alessandro Di Fabrizio che si è aggiudicato il primo premio speciale Istituto Zooprofilattico “E. Caporale”, e, a conclusione, La vendetta di Franco Di Domenico, grande regista di cortometraggi teramano che ogni anno regala al Premio un nuovo lavoro, intensamente interpretato da Aniello Senatore. 

 

Il momento clou della manifestazione, è stato raggiunto, sabato 23 intorno alle 17 al Teatro Comunale di Teramo con la Cerimonia di gala e consegna degli Esposimetri d’Oro. I ritmi sono stati scanditi dalla dolcezza e bellezza di Antonella Salvucci, presentatrice da ormai cinque edizioni. Dopo la performance di danza ideata da Musike, sulle note di The End dei Doors, colonna sonora di Apocalypse Now, accompagnati dalla voce della Salvucci e della regia di Gian Franco Manetta, la kermesse è iniziata con gli artisti locali che hanno portato in alto il nome della città di Teramo: Walter Nanni e Giuseppe Caporale per Colpa Nostra, Marco Chiarini (assieme all’autore della fotografia Pierluigi Piredda) per L’uomo fiammifero e Vincenzo Cicconi (PacotVideo) che ha realizzato il doc-film di Teramo Nostra I Gigli del ’44. Molto divertente è stato lo spazio dedicato ai vari attori ospiti, tra cui la bella Martina Pinto, Carola Stagnaro ed Eleonora Mazzoni, il tenebroso Claudio Bigagli. Siparietto a parte meriterebbe il momento dedicato a Pupi Avati, che è stato ad un soffio dall’essere presente, con il fratello e produttore Antonio, gli attori Manuela Morabito (deliziosa Madrina del Premio ) e Nicola Nocella (distintosi per simpatia e spontaneità) che, oltre a parlare di sé e descrivere i propri lavori, hanno reso omaggio al grande maestro del cinema italiano.  Poi vari riconoscimenti alla fotografia come all’instancabile Claudio Morabito, Roberto Forza (Premio Fotografia Fiction TV), Pasquale Rachini (storico autore della fotografia di Pupi Avati). Momenti toccanti ed emozionanti sono stati i tributi a Mario Bertagnin, grande amico del Premio scomparso nell’aprile scorso e a Renato Izzo. Attraverso la figlia e regista Rossella, il Premio ha così potuto offrire un omaggio significativo a tutto il mondo del doppiaggio e dei doppiatori, come lo scorso anno, fu fatto per gli stuntman: due aspetti minoritari ma irrinunciabili del mondo del cinema. Dulcis in fundo è stato bello ed emozionante consegnare gli Esposimetri d’Oro, con le varie clips da sfondo, a Marras e agli assenti di turno, i francesi Fontaine e Champetier, e Emir Kusturica (la sua presenza è sfumata solo alcune ore prima del Premio per impegni improrogabili con la TNSO) che avrebbe dovuto ritirare il premio a Vilko Filac. Dopo più di due lunghe ore e con il pubblico incollato alle poltrone, è arrivato il momento più atteso e già quando ha iniziato a salire la scalinata si intuiva la grandezza, l’umiltà, lo spessore del grande maestro Vittorio Storaro, Esposimetro d’Oro 2010 alla Carriera. Presentato dal Presidente di Giuria Stefano Masi come il “Mozart della cinematografia contemporanea” e come “il più giovane” per ogni strada intrapresa e per ogni premio vinto, il maestro Storaro ha voluto rendere omaggio al “suo” maestro Gianni Di Venanzo ed al Premio della città di Teramo che porta il suo nome. “Ho impiegato 50 anni per conquistare questo premio ed in questo periodo (oltre ai 9 di studio e agli 8 di esperienze varie) ho sempre portato con me la stella di Gianni Di Venanzo, un rivoluzionario dell’illuminazione che ha stravolto la concezione teatrale e statica della luce nel cinema. Questo riconoscimento alla mia carriera chiude il cerchio fra Gianni e Vittorio”.

XIV PREMIO "GIANNI DI VENANZO"

 

 

di Alessio Palantrani

 

Si è concluso il XIV Premio per la fotografia cinematografica intitolato a Gianni Di Venanzo. L’edizione 2009 ha premiato ancora una volta la passione, la tenacia, l’amore per la propria città degli organizzatori che hanno incassato il gradimento da parte sia del pubblico sia degli ospiti.

 

Il bilancio conclusivo è positivo, le presenze sono state numerose, leggermente in calo rispetto al 2008 (dove Gomorra aveva spopolato) e gli appassionati hanno dimostrato di aver apprezzato l’offerta culturale di qualità proposta dall’Associazione Teramo  Nostra. Con un budget ridotto, infatti, gli organizzatori sono riusciti ad assemblare un programma ricco, interessante e culturalmente di primo livello. Sono state riportate alla luce, infatti, figure misconosciute come l’attrice e fotografa Tina Modotti, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, non si sono spenti i riflettori sulla tragedia dell’Aquila e si sono accesi sul ruolo degli Stuntman nel cinema.

 

I vari ospiti del Premio hanno apprezzato l’ospitalità e la gentilezza dei Teramani, la freschezza e la spontaneità della manifestazione, la professionalità dell’organizzazione. A partire dall’immensa Liliana Cavani, dai direttori della fotografia vincitori dell’Esposimetro d’Oro Daniele Ciprì (fotografia italiana), Hoyte Van Hoytema (fotografia straniera), Alfio Contini (premio alla carriera), Enzo Carpineta (miglior opera prima), al cast della fiction Mal’aria (premiata per la miglior fotografia della fiction televisiva) Giorgio Biavati, Manuela Morabito, la produttrice Elisabetta Fogazzaro, la madrina Loredana Cannata, per arrivare agli amici di lunga data del Premio “Gianni Di Venanzo”(i registi Deodato e D’Alatri, il direttore di fotografia Alvaro Mancori, i membri della giuria Stefano Masi, Franco Mariotti, Vittorio Giacci, Alessio Gelsini), tutti hanno mostrato grande apprezzamento per la manifestazione e si sono stupiti dell’indifferenza dei media, a livello nazionale, nei confronti di un festival così ben fatto e strutturato. La snellezza, l’atmosfera lieve ed accogliente, l’onore di illuminare la memoria di un grande maestro come Gianni Di Venanzo e di rendere omaggio ai direttori della fotografia cinematografica: questo mix di elementi ha lasciato il segno in tutti coloro che sono intervenuti e che hanno partecipato alle varie iniziative della manifestazione.

 

Nel nome di Gianni Di Venanzo, quest’anno si sono concretizzate due iniziative illustri. La prima si è conclusa con la presenza a Teramo dell’On. Walter Veltroni il quale, ha presentato all’interno del Premio, il suo ultimo romanzo Noi edito da Rizzoli. Questo evento in particolare è una prova inconfutabile della grandezza del concittadino teramano, dell’ampiezza della portata culturale di cui è artefice, della vastità di collaborazioni possibili attraverso il cinema. Il romanzo, infatti, in un suo capitolo, racconta dell’incontro fra il giovane Andrea (Veltroni stesso nel libro) con Gianni Di Venanzo sul set de La ragazza di Bube di Luigi Comencini durante una gita con il padre. Avere in provincia un personaggio della caratura e prestigio quale Veltroni è un vanto che innalza una comunità dal punto di vista culturale. Perché è di cultura che si è parlato, di cinema, di fotografia cinematografica per poi arrivare al senso del libro e quindi ai rapporti interpersonali, al senso di civiltà e crescita personale che ognuno deve arricchire all’interno della società, abbandonando personalismi ed individualità. L’altro elemento di soddisfazione per il Premio “Gianni Di Venanzo” è l’accordo stretto per iniziativa dell’Associazione Culturale Teramo Nostra, organizzatrice della manifestazione, con la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per la ristampa de Il portiere di notte di Liliana Cavani. L’iniziativa è nata con il benestare e la condivisione della regista stessa e del direttore della fotografia, il grande Alfio Contini – autore della fotografia di film di successo come Il sorpasso, I mostri, Zabriskie Point, collaboratore di Michelangelo Antonioni, la stessa Cavani, Vittorio De Sica, Dino Risi. La Cineteca Nazionale metterà a disposizione i materiali del film Il portiere di notte e curerà l’intervento di ristampa: nei propri archivi è conservato l’internegativo del film al quale, all’epoca, fu riconosciuto il Premio Qualità che ha permesso alla Cineteca di acquisire, oltre al positivo, anche i materiali negativi o intermedi, che sono in condizioni soddisfacenti per intraprendere la ristampa. Un’operazione culturale che pone la giusta luce su diversi aspetti: la regista Cavani e il direttore della fotografia Contini, il Premio “Gianni Di Venanzo” e la città di Teramo.

 

Un esempio lampante, illuminato e concreto di come attraverso quell’immenso patrimonio che è la mente e la cultura umana sia possibile dare nuova vita ad un’opera dell’intelletto, stimolare un dibattito sociale, far vivere e rendere pulsante una comunità piccola, di provincia come Teramo, diventata per un giorno il palcoscenico per l’incontro ravvicinato, dopo molti anni, fra due grandi maestri del cinema di casa nostra.